La paura di restare soli, è molto comune, soprattutto nelle donne. Questa, è una paura che si fa spazio soprattutto in chi si sente sempre in ritardo, chi non riesce a trovare un partner, chi non ha figli.

Cosa intendono davvero le persone quando dicono di sentirsi sole?

Come ho detto poco fa, il sentirsi soli appartiene spesso a chi non ha ancora trovato “l’anima gemella”, o chi non è riuscito a crearsi una propria famiglia.

Mentre altri, con il sentirsi soli, intendono semplicemente l’assenza di qualcuno che possa COMPRENDERLI.

In questo articolo, voglio spiegarti come si può superare questa paura, come si può finalmente smettere di pensare sempre che restare soli, sia il vero ed unico problema.

Come ho già detto nell’articolo dedicato alla solitudine, l’unica persona che deve sopperire sempre i tuoi vuoti ed alle tue mancanze, SEI SOLO TU.

Paura di restare soli: Ecco da COSA NASCE

Siamo cresciuti in una società in cui prevale l’uso del buon costume, il “costrutto sociale”, il matrimonio.

Siamo cresciuti con il modello da seguire, “il fare una famiglia”. Ad un certo punto della vita, arriva il boom di persone che ti domandano “quando ti sposi?”, “quando fai un figlio?” e se gli rispondi “non lo so”, ti guardano anche male.

Il modello da seguire è quello di arrivare ai 35 anni, con un matrimonio ed almeno un figlio a carico. Questo va anche bene, finché non diventa un vero e proprio problema per chi non riesce a farlo.

Le nostre convinzioni, i nostri modelli, sono diventati veri e propri incubi da dover rispettare. Nessuno dice che sia sbagliato, ma non deve essere UN LUOGO COMUNE.

Dunque, per questo motivo, chi non riesce in quella fascia temporale a raggiungere questa meta, comincia a farsi problemi sul proprio essere.

“Nessuno mi vuole”, “ormai sono grande DOVREI sposarmi”, “l’era di fare i fidanzatini deve finire”, “se non trovo un fidanzato non posso avere un figlio” e così via.

Da qui, nascono le mille insicurezze di chi non ha ancora trovato l’altra metà della mela. Dunque, ci si convince che “non si riuscirà mai a fare una famiglia”, poiché è TARDI.

Da qui, nasce la paura di restare soli, il punto in cui parte tutto, solo per il fatto di non essere ancora riusciti a realizzare questo nel tempo medio “prestabilito”.

Ma chi lo ha deciso?

La famiglia, si crea quando lo si sente, quando tutto ciò che hai fatto fino ad ora, non vuoi farlo più poiché la necessità di dedicarti ad altro, è più forte.

La paura di restare soli inizia dove finisce il tuo amor proprio.

Il METODO per superare la paura della solitudine

Per superare la paura di restare soli, dunque, è innanzitutto necessario ELIMINARE dalla propria mente il MODELLO da seguire.

Non sei uguale agli altri, la tua vita non è la stessa di qualcun altro. Il tuo tempo, come dico già in altri articoli, è sempre perfetto per il momento in cui ti trovi. Nulla di ciò che hai fatto poteva avvenire in tempi diversi.

Questa è la prima regola fondamentale da imparare bene. Sono leggi universali, a cui tutti siamo legati, che tu ci creda o no, funzionano a prescindere.

Il metodo che voglio proporre a tutti quelli che si sentono soli è questo:

IL METODO DELLA RICOMPENSA.

Questo metodo, riuscirà a farti sentire appagato, solo grazie a te stesso. Si basa su 2 punti fondamentali da mettere in pratica.

1° PUNTO:

  • Non devi CERCARE.

Se non arriva quella persona, non devi cercarla. Cercare qualcuno a tutti i costi pur di non restare solo, significa volere nella propria vita una persona che sopperisca delle mancanze, che da soli, non si riescono a gestire.

Qui entra in gioco la RICOMPENSA.

Ogni volta che il pensiero di non avere nessuno che ti “comprenda”, oppure che possa restare al tuo fianco a prescindere da tutto ti assale, fai questo discorso.

“La persona in grado di elevare il mio essere, arriverà quando avrò prima imparato a RISANARE me stesso”.

Se non impari a colmare le tue mancanze con la tua persona, nessuno riuscirà mai a soddisfarti.

Dunque, cosa devi fare?

SMETTI DI CERCARE e RICOMPENSATI.

“Cosa avrei voluto che facesse se ci fosse stato qualcuno in grado di comprendermi?”

FAI TU QUELLO CHE AVRESTI VOLUTO FACESSE QUALCUN ALTRO PER TE.

2° PUNTO:

  • Non sei mai solo se hai un’anima che sa rispondere alle tue domande.

Spesso, il bisogno più forte, è quello di avere accanto qualcuno che risponda alle nostre domande nella stessa misura in cui lo faremmo noi.

Il senso di solitudine, si percepisce soprattutto quando, tutte le persone che ti circondano, hanno idee, pensieri e modi di fare totalmente diversi dai tuoi.

L’inconscio, si avvicina a chi riesce a soddisfare i propri bisogni e necessità, allontanando chi non sa farlo.

Dunque, quel senso di vuoto che ti assale quando sai che nessuno è in grado di comprenderti, è semplicemente il VOLERSI SENTIR DIRE COSE di cui hai bisogno.

Dunque, una necessità nata dal fatto che, il tuo solo parere, non ti basta per stare bene.

Qui scatta la RICOMPENSA.

Il tuo essere interiore, il tuo inconscio, DEVE BASTARTI. Non devi sentire il bisogno di cercare approvazione in qualcun altro.

La tua unica RICOMPENSA, deve essere quella di soddisfare te stesso con te stesso, punto.

Il resto è un di più, è una gioia che arriva solo nel momento in cui sai bastarti.

Mancanza genera mancanza. Anche se trovi qualcuno che sa restare nella tua vita, se non impari a ricompensare te stesso ed a sopperire le tue mancanze da solo, non sarai mai felice.

Il metodo della ricompensa, deve insegnarti a farcela da solo sempre. Il resto, è tutto di guadagnato.

Se hai paura di restare solo, devi comprendere che non esiste solitudine per chi sa stare bene con la propria persona.

Parti da questo e vedrai che tutto arriverà nel momento giusto per la tua evoluzione.

Dominantemente.

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IL SOLE SEI TU.

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