Perché essere istintivi quando siamo dotati di ragione?

L’istinto è la parte primordiale dell’uomo, è quell’impulso che spinge a compiere gesti o azioni desiderate dal profondo dell’anima.

L’istinto, è innato, non si comanda ne si può gestire, spesso porta a compiere azioni involontarie dettate da un determinato modo di percepire le cose.

Principalmente, questo, è molto forte negli animali, i quali, spinti dai propri bisogni, agiscono in funzione del proprio modo di soddisfare se stessi. Gli uccelli migrano in un determinato periodo, le api sono attirate dai fiori, i criceti mangiano i propri figli e così via.

L’istinto di questi animali, è appunto quello di soddisfare i propri bisogni primari.

Per l’essere umano, invece, lo scenario è completamente diverso.

Essere istintivi significa smettere di ragionare

Gli istinti umani

L’essere umano nasce con un forte istinto, come possiamo vedere nei bambini, piangere quando si ha fame o sete, l’istinto di giocare ecc.

Diventato adulto, l’uomo, riesce a mantenere molto meno istinto rispetto a quando era neonato, infatti, i due principali comportamenti istintivi che persistono sono:

  • L’istinto alla sopravvivenza
  • L’istinto alla riproduzione

Il primo, è legato alla necessità di vita, dunque, tutti gli atteggiamenti che ci portano a stare bene. Andare dal medico se ci sentiamo male, mangiare per sentirsi meglio, curarsi per guarire e via dicendo.

Il secondo invece, è legato all’istinto sessuale, alla voglia di accoppiamento e di riproduzione che risiede dell’essere umano.

Ma la maggior parte di tutti gli altri comportamenti istintivi dell’uomo vengono offuscati dalla cosiddetta circostanza sociale, ma cosa significa?

Significa che l’uomo, invaso da costrutti sociali , quali le istituzioni, le religioni, le società, le famiglie, agisce in modo limitato rispetto alla sua reale natura, subentra dunque, la razionalità.

Il ragionamento annebbia l’impulso, l’uomo, nel suo percorso, diventa sempre più ciò che pensa piuttosto che ciò che sente.

Per questo motivo, le persone, limitate dall’ambiente circostante, agiscono più per ragionamento che per sentimento. Da qui nasce la paura.

Tutto ciò che non è istinto, diventa paura di agire, l’uomo, non segue l’istinto per paura di un giudizio, per paura di sbagliare. L’uomo ha ceduto all’idea che il pensiero dell’errore, sia universale.

Siamo invasi dal ciò che è corretto, dalle nostre convinzioni inculcate sin dalla nascita, dalla morale, dal luogo comune, dalla preoccupazione di ciò che pensano gli altri.

Siamo circondati dal cliché, dal fare i conti con se stessi, dalla difficoltà nel sentire le emozioni, ci comportiamo secondo schemi mentali prestabiliti, come se tutto ciò che ci circonda, sia un dato scientifico da misurare.

Mentre invece, se solo imparassimo a cogliere i vari colori di un evento, potremmo davvero vivere l’essenza delle cose, piuttosto che la paura di queste. Tutto questo, ci porta allo smarrimento, al conflitto interiore, alla frustrazione.

Essere istintivi significa non conoscere alcuna paura

Perché essere istintivi: PER ESSERE FELICI

Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che il 90% delle volte l’istinto non sbaglia, dunque, ciò che si sente dentro e si percepisce è quasi sempre esatto.

Se l’uomo provasse a vivere le cose per ciò che percepisce, sarebbe al 90% più felice di ciò che è.

L’istinto è il punto da cui nasce tutto, è la fonte principale della nostra essenza e della nostra anima, è quella parte di noi che ci fa vivere “di pancia”, di sensazioni, è la colonna portante della nostra esistenza.

Quante volte senti dire “avrei voluto fare quella cosa, ma ho paura di fallire”, “meglio evitare è pericoloso”, “mi piacerebbe ma meglio di no”?

Quanto è bello invece quando qualcuno dice “ho agito di pancia, e sono felice”, “ho fatto ciò che sentivo”,” ho una sensazione positiva, voglio ascoltarla”.

L’uomo ha smesso di ascoltarsi, vuole analizzare un comportamento solo per comprendere la quantità di un errore.

Per vivere una vita felice bisogna ascoltare quella voce interiore che ci fa percepire sensazioni, provare emozioni.

L’istinto non è una cosa che si può scegliere di avere o non avere, fa parte di noi. Essere istintivi significa ascoltarsi, percepire quella sensazione interiore che ci spinge verso qualcuno o qualcosa.

Fai valere le tue percezioni e abbandona quelle “pippe mentali” che nascono dai mille ragionamenti a cui non trovi soluzioni. Non puoi trovarle, non esiste un modo giusto al 100% da seguire per non sbagliare, ma esistono anche le varie sfumature.

Essere istintivi non significa eliminare la ragione, poiché anche questo è un dono meraviglioso, ma vuol dire provare a lasciar parlare quella parte di noi nascosta a molti, che ti conduce nel magico mondo del tuo essere e dei tuoi bisogni.

L’istinto, ti regala occasioni, ti fa vedere tutto molto chiaro. Se sei confuso è perché stai cercando una spiegazione, ma molte volte, questa, non puoi trovarla. Se non permetti alla tua natura di fluire, le tue guerre interiori resteranno per sempre.

Dai valore alle tue sensazioni, dai peso alle tue emozioni, ascolta il tuo istinto, poiché nessuno è immune a questo.

Per vivere una vita felice senza guerre interiori, hai bisogno di agire per ciò che senti.

Quella parte dentro di te, segue sempre ciò che ti appaga e ti rende felice, non puoi viaggiare contro questa.

L’istinto ti suggerisce la strada, sta a te decidere di seguirla o fingere di non vederla.

Un giorno ti ritroverai a fare i conti con te stesso, lì però, non potrai inventare scuse.

Dominantemente.

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