Cosa significa essere etichettati? Segui bene ciò che sto per dirti.

Sin da quando siamo bambini, siamo inseriti in determinati contesti, quello della famiglia, della scuola, degli amici e così via.

Nel momento in cui, assumiamo atteggiamenti che assorbiamo dal contesto, per gli altri, diventiamo quell’atteggiamento.

Se ci fai caso, spesso, le persone, non sono riconosciute per il proprio nome, ma per gli atteggiamenti.

“Quello che si comporta così”, “quello che parla poco”, “quello severo” e via dicendo.

In questo modo, limitiamo il fatto che quella persona possa essere anche altro o addirittura l’opposto di ciò che abbiamo percepito di lui.

Essere etichettati, significa subire un pregiudizio, ma soprattutto significa essere riconosciuti solo per un atteggiamento non per altro.

Essere etichettati è il peggior modo di essere conosciuti

Essere etichettati: Impariamo a smettere!

Come dico nell’articolo sull’effetto pigmalione (ti consiglio di leggere), ognuno di noi riflette negli altri un modo di essere a cui finiamo per credere.

Dunque, siamo spesso noi a dare un’immagine di noi stessi che non desideriamo.

Vediamo i punti salienti per smettere di etichettare o farci etichettare:

  • Mostra le tue mille sfaccettature. Tu non sei uno solo, sei tante cose, sei tanti atteggiamenti, sei mille emozioni, non permettere di farti riconoscere solo in una di queste.
  • Credici tu per primo. Per non farti etichettare o riconoscere solo in un modo, devi essere tu il primo a non credere di essere solo in un certo modo. Dunque smetti di dire “sono questo o quello”, “io sono così”. Spesso, mostriamo solo una parte di noi per paura di essere giudicati, ma alla fine finiamo per credere a quella descrizione.
  • Abbatti i tuoi limiti. Tu, puoi essere ciò che vuoi in qualunque momento, ma questa cosa la sottovalutiamo. Quante volte hai pensato “da quella persona non me lo aspettavo”? Questo, accade poiché hai etichettato quella persona in un certo modo, e non ti sei curato di pensare che quella persona potesse essere anche molto altro.
Essere etichettati significa essere guardati senza essere visti davvero

Le etichette sono il limite di chi non va oltre

Quante volte ti sei sentito dire “tanto non cambierai mai, sei fatto così”? Credo tante.

Ma cosa hai fatto per dimostrare di non essere così? Credo poche, sai perché?

Perché anche tu hai creduto di essere nell’esatto modo con cui ti hanno descritto.

Ma ora basta!

Mostriamo agli altri solo alcuni lati del nostro essere, quelli che ci convengono di più, per poi finire per essere descritti in un modo che in fondo ci appartiene in minima parte.

La cosa più frustrante, è che se anche si dimostra di essere diversi, alla fine, sarà stato solo un caso.

Ma non curarti di questo. La dimostrazione devi darla solo a te stesso, dunque, sii più naturale possibile:

  • Non curarti del giudizio
  • Sentiti libero di scegliere
  • Non comportarti in modo da soddisfare le esigenze altrui che non siano le tue
  • Non aver paura di mostrare le tue sfaccettature.

Le etichette sono un limite che ci è stato inculcato dalla società, dal contesto, lai luoghi comuni. Siamo tutti bravi a giudicare un comportamento, ma mai nessuno ama approfondire.

Più ti descrivi con un solo aggettivo, più dici al tuo cervello che non può essere di più di ciò che è.

Smetti di credere a ciò che pensano di te, dimostra a te stesso e di conseguenza a chi ti circonda che tu non sei un aggettivo, non sei un atteggiamento, ma sei anche i mille colori e le mille sfumature di questi.

Puoi essere tutto o niente, questo dipende solo da te.

Dominantemente.

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