Cosa sono le convinzioni limitanti? Ecco come eliminarle

Cosa sono le convinzioni limitanti?

In questo articolo ti parlerò delle convinzioni limitanti, che danno vita alle tue paure più profonde. Ma i limiti in realtà sono frutto della tua immaginazione, possono essere sconfitti ed eliminati seguimi e capirai.

Le convinzioni limitanti, sono modalità di pensiero basate su delle credenze date per certe, che limitano il modo di pensare e quindi di agire.

Il pensiero limitante, si instaura in te sin dai tempi della scuola, sin da quando la maestra di matematica sostenne che non eri poi così bravo. Dentro di te, è scattato quel naturale meccanismo, per il quale tu hai creduto fino ad oggi di non essere bravo in matematica.

Nel corso della tua vita, ti sono state affidate delle etichette, da altri, e di conseguenza anche da te stesso.

Hai affrontato l’ambiente scolastico, credendo di non essere bravo in matematica, solo per il fatto di non avere avuto un’approvazione da quell’insegnante.

Fintanto ti definisci inetto, hai una ragione bella e pronta per evitare di mettere impegno in una materia per te noiosa.

Non sono bravo in matematica, non lo sono mai stato”, questo è quello che ti è stato fatto credere, e tu ci hai creduto per davvero. Ti sei dato questa etichetta, solo per il fatto che per te la matematica era una materia noiosa.

Le convinzioni limitanti, ostacolano il tuo essere, limitano la tua vita e nemmeno te ne accorgi.

Dunque, nemmeno volevi provarci a dimostrare che, se ti fossi impegnato saresti stato bravo. Queste sono convinzioni limitanti.

Questo, non avviene solo per il mondo scolastico, anzi, quante volte hai detto “non sono portato per lo sport” “quella cosa non fa per me” “anche volendo, non potrei riuscirci”?

Assumi un atteggiamento che rafforza la tua inerzia, ti aiuta a restare aggrappato al concetto che NON devi fare nulla, se non veramente bene. Per cui, a meno che tu non sia un campione del mondo, ti conviene non fare piuttosto che provarci.

Le autodefinizioni, avvengono soprattutto in ambito caratteriale,sono sempre stato timido, riservato, suscettibile” ” sono un soggetto ansioso per qualunque situazione”.

Invece di sfidare queste etichette che hai ricevuto per essere stato così in una sola situazione, le accetti e confermi di essere sempre strato così.

Queste convinzioni limitanti, ti aiutano ad evitare l’ardua impresa di dimostrarti diverso da come ti hanno, ti sei etichettato. Definisci la tua personalità con una parola adatta, giustifichi ogni tuo comportamento fallimentare con il fatto che non sarebbe sotto il tuo controllo.

Annulli il concetto che tu possa scegliere la tua personalità, e ripieghi, invece, quella che potrebbe essere una tua sfortuna genetica possedere quei tratti di personalità, che preferiresti non avere.

Questi pensieri limitanti, influiscono inevitabilmente sul tuo modo di essere. Sulla base di queste etichette che ti affidano altri, poni dei limiti al tuo comportamento.

Non ti riconosci quando il tuo istinto ti porta a fare cose diverse da quello che pensi di essere.

Come quando sul barattolo di marmellata trovi l’etichetta con su scritto marmellata alla pesca, sai che li dentro è presente marmellata al gusto pesca, non potrà mai essere alla fragola. Ed è proprio così che ti comporti con te stesso.

Le convinzioni limitanti, danno ad altri il potere di decidere sulla tua persona.

Inoltre, non sei in grado di superare le tue paure più grandi nei confronti di alcune situazioni, in quanto, dai per scontato che se non ci sei riuscito una volta, non puoi farlo più.

Inoltre, dai per scontato, di non avere le giuste doti caratteriali per ottenere una determinata cosa, davanti a questo ti arrendi.

Le convinzioni limitanti “io sono fatto così”

La giustificazione più comune ad un atteggiamento che non ti piace, è: “io sono fatto cosi” “io sono questo”. Dunque, ciò accade quando le etichette che ti sei dato, diventano parte integrante del tuo essere, e ti fanno pensare che non esiste un modo per cambiarti.

Se sei convinto di essere una persona timida, in ogni situazione ti comporterai come tale. Il tuo comportamento, rafforzerà ulteriormente l’immagine che hai di te.

Pertanto continuerai a comportarti come persona timida, anche se in tante situazioni non lo sei, ma non ci farai caso.

Se avessi fede nel tuo comportamento presente, discostando tutto ciò che il passato ti ha fatto credere, il tuo atteggiamento, potrebbe cambiare, da io sono timido al fino ad oggi mi sono sempre comportato da timido”.

Usare io sono“, è il pretesto per esonerarti dal spiegare al prossimo le ragioni per cui persisti ad adottare un sistema che segna la tua sconfitta. Darti una definizione di certo è più facile che cambiare.

Hai ceduto ad altri la responsabilità del tuo io sono, e ti sei trovato un alibi per i tuoi comportamenti.

Questa forma mentis, è una convinzione limitante che non ti permette di andare oltre all’apparenza, ti stai ponendo dei limiti e nemmeno te ne accorgi.

Come eliminare le credenze limitanti

Se vuoi davvero sentirti libero da ogni etichetta, da una finta convinzione, da una connotazione sbagliata, allora comincia subito, innanzitutto;

  • abolisci “io sono così”, sostituisci questa frase con fino ad oggi ho scelto di essere cosi”. Tutto ciò che credi di essere stato fino ad oggi, è solo una convinzione che limita il fatto che tu possa essere come vorresti.
  • Stabilisci dei traguardi comportamentali, se sei convinto di essere timido, affronta una situazione che non avresti mai creduto o pensato di affrontare. Cimentandoti in atteggiamenti nuovi, più consoni al tuo essere, ti sentirai meglio e più sicuro di te.
  • Combatti le forze del passato, non darti definizioni che ti sono state assegnate da altri. Quindi, prova a fare qualcosa che hai sempre dato per scontato di non saper fare. Tu sei la somma delle TUE scelte.
  • Vivi lo stato d’animo, quando assumi un atteggiamento che non avresti mai pensato di avere, prova a capire come ti senti, che sensazioni stai avendo in quel preciso istante. Scrivi su un foglio come ti senti quando assumi un atteggiamento che non ha mai fatto parte di te. Tieni in mente questa sensazione, scopri il motivo per cui ti senti così.
  • Devi volerlo, devi credere fortemente che tutte le connotazioni che ti sono state attribuite non ti piacciono, che non sei davvero quello che ti hanno portato a credere. La motivazione è la base di tutto. Puoi essere chi vuoi, ogni volta che vuoi, nel momento che vuoi, il resto, sono solo limiti.
  • Prendi un foglio, immagina di essere un regista che deve scrivere la storia “ideale” per il suo protagonista. Il protagonista di quella storia sei tu, scrivi chi saresti, come vivresti, dove vivresti. Chiediti se il protagonista del tuo film, puoi davvero essere tu, oppure sei bloccato da tante convinzioni che non ti permettono di essere ciò che vorresti. Scrivi cosa ti ferma dal raggiungere i tuoi obiettivi, analizza le motivazioni.

Tu sei la somma di tutte le tue scelte, ogni etichetta che conservi può sempre essere riscritta, ogni definizione che ti sei dato è un demone da esorcizzare.

Chi sei? chi hai scelto di essere oggi?

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