Per conoscere te stesso, devi comprendere davvero il significato di conoscenza.

Conoscere la propria persona, è un’impresa abbastanza complicata, ma non impossibile.

Significa scendere nel profondo della nostra anima, sradicare tutti i preconcetti che ci sono stati inculcati, significa entrare nel profondo della nostra essenza e risolvere ciò che ci tiene bloccati.

Di solito, in noi, esaltiamo le qualità, le gesta, ma difficilmente si mette in discussione un difetto.

Ci piace guardare solo la superfice del nostro essere, ma si ha paura di scendere a fondo.

Osservare la propria persona, fa parte di un’elevata crescita personale (vedi l’articolo).

Spesso, capita che critichiamo cose che non ci piacciono di noi, ma preferiamo scappare piuttosto che approfondire.

Conoscersi, è la chiave di tutto. Ripulirsi da atteggiamenti che non ci fanno stare bene, è l’unica possibilità per apprezzare gli altri, ed avere relazioni efficaci.

Tutto ciò che accade al di fuori di noi, non è nient’altro che un’estensione della nostra personalità.

Cosa significa?

Per conoscere te stesso devi penetrare nell'essenza della tua anima

Per imparare a conoscere te stesso: I 3 passaggi

Se hai delle insicurezze, delle mancanze, dettate da un passato difficile, da relazioni sbagliate, nelle nuove conoscenze, non farai altro che notare altra insoddisfazione, altra mancanza.

Questo avviene, poiché per ricevere completezza da altre persone, devi ricercarla prima in te stesso.

La tua insicurezza, verrà continuamente riportata in ciò che è al di fuori di te.

Comincerai a dare la colpa ad altri per le mancanze che senti, quando invece l’unica mancanza risiede solo in te.

Per imparare a conoscerti a fondo, è necessario che porti fuori le tue paure, che le lasci essere. Per poter affrontare una paura legata ad un passato, ad una delusione, devi subirla, tirarla fuori.

Dunque, per conoscere te stesso, devi seguire questi passaggi fondamentali:

  • Osservarti da lontano. Devi guardare i tuoi comportamenti come se fossi estraneo dal tuo corpo, come se dovessi giudicare una prestazione in una gara. Osservarsi dall’esterno, significa essere completamente oggettivo nel guardare i tuoi atteggiamenti e comprendere il motivo di questi.
  • Studiare i tuoi comportamenti. Dopo aver osservato i tuoi atteggiamenti con un occhio da supervisore, devi comprendere le motivazioni principali. “Perché ho reagito così in quella situazione?”, “come mai questa cosa mi fa rimanere male?” e così via. C’è sempre qualcosa di irrisolto riguardo il tuo passato. Ogni reazione ha una spiegazione, non credere a quelli che ti dicono “hai reagito così perché sei fatto così” NON è VERO. Non reagisci in un determinato modo solo perché “sei fatto così” e poi si intende con questa frase? Ogni tua reazione ha una valida motivazione, devi solo comprenderla.
  • Risolvere. Il terzo e più importante passaggio, è la risoluzione. Nel momento in cui hai compreso la motivazione dei tuoi atteggiamenti, comprendine la radice. “Ho reagito male al giudizio di qualcuno solo perché da bambino mi sentivo a disagio e temevo i giudizi dei compagni”. Dunque hai trovato la radice del problema, IL GIUDIZIO. Una volta compreso il problema comincia a lavorare sull’argomento e risolvi fino a che questo non sarà solo vecchio ricordo. Se trovi il fulcro del problema, comincerai davvero ad evolvere la tua persona e ad arrivare su un livello alto di evoluzione.

Per conoscere te stesso e stare bene con la tua persona, devi sapere cosa ti fa male. Devi comprendere che se una cosa è successa in passato, non deve condizionare il tuo presente, non devi permettere agli errori di altri di incidere sulle tue scelte.

“Quell’uomo mi ha ferito, non crederò mai più a nessun uomo”, “I miei sono separati, non credo nel matrimonio”, “non ho avuto un infanzia felice, non sarò mai felice”.

ATTENZIONE, non bisogna mai credere che per colpa di un solo evento, la tua vita sia marchiata.

Quello che accade al di fuori di te, non significa che debba succedere a te, quello che ti è accaduto una volta, non per forza debba succedere di nuovo. Qualcuno diceva “UN FULMINE NON CADE MAI DUE VOLTE NELLO STESSO PUNTO”.

Conoscere te stesso è il miglior modo di amarti che possa esistere

Quando impari a conoscerti

Una volta che riconosci la tua mancanza e sai da dove proviene, chiediti se è meglio affidare a questa la responsabilità del tuo futuro, oppure provare a spegnerla colmandola con la tua persona.

Nel momento in cui imparerai ad affrontare ciò che hai dentro, ciò che non ti piace di te, sarai appagato dalla persona che sei riuscito a diventare, in tal modo, negli altri, vedrai solo ciò che ti piace e che ti soddisfa.

Conoscere se stessi, è un’evoluzione che l’uomo ha bisogno di affrontare per evitare quel senso di vuoto di cui non comprende l’esistenza.

Se riesci ad affrontare i tuoi demoni, non avrai bisogno che qualcun altro compensi il tuo vuoto, ma sarà la tua persona a farlo.

Non devi aver paura di conoscere davvero la tua persona, sei la somma di ciò che hai pensato e vissuto nella tua vita, nulla che non possa essere risolto.

Tu non hai bisogno di qualcuno che ti faccia star bene, poiché per stare con qualcuno, devi star bene prima con te stesso.

Conosci la splendida persona che sei, apprezzala, comprendila, nessuno è in grado di conoscerti meglio di te stesso.

Dominantemente.

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