Come gestire la rabbia?

Per imparare a gestire la rabbia, innanzitutto, è necessario capire cos’è davvero la rabbia e che tipo di emozioni questa, suscita.

L’essere umano, ogni giorno, è travolto da tantissime emozioni, purtroppo però, non sempre positive.

Le emozioni positive, sono quelle che ti portano ad affrontare la vita con entusiasmo, con gioia, aspettative, mentre quelle negative, ti conducono in un tunnel senza via d’uscita.

Le emozioni negative più comuni sono; la gelosia, il risentimento, la paura, il rimpianto, ma tutti, portano a quella centrale, quella da cui tutto parte, la rabbia.

La rabbia, è la peggiore di tutti, è la più potente, la più distruttiva, questa non sono può distruggere i rapporti con gli altri, ma logora soprattutto chi la prova.

Questo sentimento negativo, ha la capacità di farti assumere atteggiamenti nei quali non ti riconosci, trasforma le persone, le fa vergognare di se stesse.

Per imparare a gestire la rabbia, è necessario comprendere cosa la provoca e perché:

  • La giustificazione, ossia, quell’atteggiamento che si assume per spiegare o giustificare il perché si è arrabbiati. Nel momento in cui ci si giustifica con se stessi o con altri del motivo per cui si prova rabbia, rafforziamo l’esistenza di questa.
  • Il riconoscimento, ossia, riconoscersi nelle cose altrui e prenderla sul personale.
  • Non considerazione, ovvero, quando in determinate situazioni non siamo presi in considerazione per come vorremmo.
  • Il contraddittorio, il riscontrare in una situazione, qualcosa che vada contro il nostro pensiero e la nostra parola.
Per imparare a gestire la rabbia devi liberarti dai mostri del pasato

Imparare a gestire la rabbia: Passo #1 il distacco

Quando si provano emozioni negative, che sia la paura, la gelosia, il risentimento o la rabbia, è necessario rendersene conto e distaccarsi.

Guardare ad una situazione con distacco e autocontrollo, è di fondamentale importanza.

Prendi le distanze dalla situazione che ti procura malessere e valutala in modo obbiettivo, vedila con gli occhi di qualcun altro. Non è semplice ma nemmeno impossibile.

Provare distacco, significa impegnarsi a farsi scivolare le cose addosso, come se stessi sotto ad una cascata in piena.

Per riuscire a gestire le emozioni negative, bisogna osservarle da lontano, smetterla di prendere ogni situazione come se fosse un agguato alla nostra persona.

Analizza il motivo per cui ti senti arrabbiato, comprendine le ragioni, ma non adagiarti ad esse. Non giustificare te stesso di provare un sentimento che non ti fa bene e che non ti renderà felice.

Osservare con distacco, significa allontanarsi volontariamente da un’emozione che non porta a nulla.

Per fortuna le emozioni negative, non sono acquisite dalla nascita, dunque, non fanno parte del nostro patrimonio genetico. Nasciamo azzerati, senza preconcetti. Infatti, lungo il percorso di vita, in base alla nostra formazione, al nostro nucleo familiare, diventiamo ciò che ci è stato insegnato.

Dunque, una crescita in balia di emozioni negative, colma di rabbia e risentimento, porteranno ad un percorso carico di malessere.

Per questo motivo, bisogna azzerare i preconcetti, mettere in dubbio ogni cosa ovvia e cominciare a cogliere la radice di un sentimento negativo.

Se non impari a gestire le tue emozioni negative, queste logoreranno per sempre la tua persona.

#2 sei tu il responsabile

Per imparare a gestire la rabbia e tutte le emozioni negative, devi dire “IO SONO IL RESPONSABILE”.

Pronunciare queste parole, ti aiuterà ad azzerare ogni emozione negativa ed a prendere in mano la tua vita da responsabile.

  • Prendi tutti i ricordi che hai della tua vita, mettili sotto i riflettori, analizzali con attenzione, osserva ciò che ti ha fatto arrabbiare, SEI TU IL RESPONSABILE.

A prescindere da chi o cosa abbia provocato un malessere alla tua persona, ERI LIBERO DI SCEGLIERE, LO SEI ANCORA. In quel momento, hai scelto, nonostante sapevi di non doverlo o volerlo fare, ma l’hai comunque fatto. Dunque, sei responsabile al cento per cento della tua situazione e delle conseguenze delle tue scelte.

Scaricare la responsabilità ad altri delle tue emozioni negative, non serve e non aiuta la tua crescita personale. La responsabilità delle tue scelte, innesca in te un senso di potere e autocontrollo verso le tue emozioni.

Per imparare a gestire la rabbia, devi mostrarti consapevole e responsabile di ciò che stai provando.

Se una persona a cui tieni, ti ferisce a tal punto da scatenarti una forte rabbia e un mix di emozioni negative, sappi che questa persona è pienamente consapevole di ciò che fa, se non lo è adesso, lo sarà tra qualche tempo.

Tu nel frattempo, ritieniti responsabile delle tue azioni e reazioni, puoi scegliere che tipo di emozione provare, ricorda che non sei nato con la consapevolezza di un sentimento negativo, dunque, puoi disattivarlo quando vuoi.

Sei responsabile, di quello che ti succede, di come reagisci, di come starai oggi e anche domani. Sei responsabile di tutto ciò che ti riguarda, hai il potere della tua persona, nessuno è più responsabile di te oltre te stesso.

Impara ad indentificare ciò che ti tiene legato ad un’emozione negativa, comprendine le motivazioni e ritieniti responsabile.

La responsabilità fa crescere, ti dona la tua vita e ti da il pieno controllo di te stesso.

Imparare a gestire la rabbia vuol dire darsi l'opportunità di essere liberi

Impara a gestire la rabbia: #3 abbandona le critiche distruttive

Tutte le emozioni negative, sono come vecchie abitudini, ossia, acquisite nel tempo. Nessun’abitudine è venuta al mondo insieme a noi, dunque, nulla di ciò che abbiamo imparato può essere eterno.

Ogni emozione negativa repressa, è stata principalmente scaturita dalle critiche distruttive che abbiamo ricevuto nel corso degli anni, soprattutto quelle nella fase dell’infanzia.

“Non sei capace di fare niente”, “fai solo guai”, “non sei in grado di stare da solo”, “non impari mai”. Queste critiche che si rivolgono ad un bambino, scaturiscono in lui sentimenti negativi.

Dire “non impari mai”, è un modo per demolire del tutto la fiducia che il bambino ha in se stesso, il quale, si comporterà ogni volta come se non avesse imparato.

Ogni critica distruttiva, annienta la convinzione di riuscire davvero in qualcosa, dunque, il bambino crescerà con la consapevolezza di non saper o poter fare più di di quello che già fa.

Queste sensazioni limitanti, porteranno il bambino ad avere emozioni negative represse dentro di se, che usciranno fuori ogni qual volta qualcuno, gli ricorderà di non aver saputo fare qualcosa.

La persona adulta che è cresciuta con questo tipo di credenze, assumerà un senso di risentimento in ogni cosa che gli viene proposta. Avrà paura di nuove sfide e si sentirà sconfitta già in partenza.

Dunque, per abbandonare il senso di frustrazione e di rabbia che ti può suscitare una critica distruttiva repressa, devi necessariamente:

  • Ricostruire la storia delle tue paure, dunque, affrontarle per dimostrare a te stesso di riuscire a farcela.
  • Azzerare ogni concetto limitante che ti è stato inculcato.
  • Decidere che tipo di emozione provare rispetto ad una determinata cosa.
  • Cambiare le abitudini. Esci dalla comfort zone che ti lega al tuo passato e che non ti permette di essere libero.

Se davvero vuoi imparare a gestire la rabbia e ogni emozione negativa che frena il tuo benessere psicologico, devi impegnarti affinché il marcio esca fuori.

Ogni persona ha un passato con cui fare i conti, ma ciò non significa che questo, non possa essere risolto. Impara a portare fuori le cause dei tuoi mali, lascia che queste vengano fuori, porta alla luce le tue paure e sfidale.

Trasforma la rabbia in un pensiero positivo, solo questo può aiutarti a vivere meglio.

Sii consapevole delle tue responsabilità e agisci di conseguenza, sei libero di scegliere, ogni volta.

La rabbia, è solo un caparbio nemico che si oppone alla tua felicità, impara a vincerlo, impara a vincere.

Dominantemente.

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