Si può combattere la sindrome di Peter Pan? Certo, ma bisogna andare più a fondo.

La sindrome di Peter Pan, ovvero, l’estrema voglia di restare bambini, è una caratteristica che appartiene statisticamente più all’uomo che alle donne.

Questa sindrome, è la disperata voglia di restare bambini, di non assumersi responsabilità, di essere legati perennemente a quell’idea dell’innocenza infantile.

Tutto questo, ha però delle spiegazioni che spesso poche persone considerano. Quanto è facile accusare o puntare il dito su chi preferisce non assumersi le proprie responsabilità?

Ma poche persone, riescono davvero a capirne le motivazioni.

La sindrome di Peter Pan, accomuna tante persone nell’odierna società, tutte quelle che per un motivo per un altro, preferiscono la spensieratezza adolescenziale che la pesantezza dell’essere adulti.

Questo non è certo da biasimare, ma andiamo a capire i veri motivi di questa scelta.

Per combattere la sindrome di Peter Pan, devi imparare a riconoscere la tua realtà

Combattere la sindrome di Peter Pan: Andare a fondo!

Per combattere la sindrome di Peter Pan, innanzitutto, è fondamentale conoscere a fondo la persona che ne è affetta.

Di solito, chi preferisce la spensieratezza di un bambino alla responsabilità dell’adulto, è colui che ha sofferto di essere stato considerato colpevole di qualcosa.

Abbiamo vari scenari che portano una persona a volersi sentire sempre un ingenuo bambino:

Queste paure, sono l’insieme dei fattori che portano una persona a voler essere legati a ciò che erano da bambini, alle attenzioni che ricevevano.

La paura di un giudizio, di impegnarsi in qualcosa, porta l’uomo a credere di non DOVERLO fare per forza.

Questo atteggiamento, come racconto nell’articolo sull’effetto pigmalione, finirà per diventare reale.

Il riconoscersi e l’identificarsi con adolescenti, indica proprio il desiderio di sentirsi legati a tutto ciò che non può essere colpevolizzato. Questo atteggiamento, è spesso di colui che ha ricevuto giudizi pesanti sin da piccolo.

“Hai fatto questa scelta è solo colpa tua”, “hai sbagliato direzione, sei colpevole”, “non meriti niente”, e tante altre ancora.

Un altro motivo per cui molte persone preferiscono non assumersi responsabilità, è proprio perché sono cresciuti con genitori che si assumevano anche troppe responsabilità.

Dunque, il bambino, diventa adulto crescendo con genitori fin troppo apprensivi, fin troppo disponibili, questo, a volte, è un male.

Cosa fare per vincere la sindrome

Se si riconosce in qualcuno questa caratteristica o anche in se stessi, è importante comprendere bene questo concetto.

Nessuno ti obbliga ad essere in un modo che a te non piace, ma devi capire che una responsabilità, non è una prigione.

Se vuoi davvero combattere la sindrome di Peter Pan, devi fare attenzione a questi punti:

  • NULLA è GIUSTO, NULLA è SBAGLIATO.

Se sei difronte ad un bivio e non sai come fare o cosa dire, agisci per ciò che senti dentro di te e che ti conduce verso la tua felicità.

Se la tua felicità, è quella di essere sempre spensierato, con pochi problemi da affrontare, bene, anche assumendoti le responsabilità delle tue scelte potresti esserlo.

Il non agire o il tirarsi indietro, è comunque una scelta. L’unica differenza, è che il “non agire”, ti porterebbe a dire “non è dipeso da me”, ma è proprio questo l’errore.

Tutto dipende da te, ogni tua scelta, decisione, parola, comportamento, dipende da te.

Non sentirti giudicato, poiché ogni tuo passo, sarà sempre giudicato giusto o sbagliato da altre persone che non sanno cosa provi. Agisci per ciò che tu ritieni GIUSTO per te stesso.

  • SI è SEMPRE UN PO BAMBINI.

Il fatto di compiere scelte responsabili, non ti allontanerà dal sentirti spensierato.

Dentro ognuno di noi, si nasconde il nostro essere bambini, nel volere emozionarci con piccole cose, nel voler gioire ed esultare per una notizia, nel piangere quando si sta male.

Questa parte “infantile”, questo essere istintivo, sorpreso, emozionato, non ti abbandonerà mai, poiché fa parte di te, a prescindere dagli anni.

Dunque, non preoccuparti di questo. Però, devi comprendere che per quanto il bambino che è in te voglia essere soddisfatto, anche l’adulto che ti rappresenta vuole essere considerato.

Se continui a denigrarlo, non solo perderai autorevolezza nei tuoi stessi confronti, ma nessuno si fiderà di te, poiché sarai tu il primo a non volerlo fare.

  • NON AVER PAURA DEL FUTURO.

Sappi che passato e futuro, non esistono, esiste il presente, l’oggi, il momento. Tutto ciò che vivi è presente ora.

Il passato, è passato, lo hai già vissuto, ma nel momento in cui lo pensi, gli dai vita, ma ORA, nel presente.

Il futuro, non è ancora accaduto, ma accadrà nel momento in cui sarà PRESENTE.

Come dico nell’articolo HIC ET NUNC la vita è solo ciò che fai in questo preciso momento, dunque, scegli per te il momento migliore da vivere.

Tutto ciò che ti spaventa, agirà al tuo posto, tu darai la colpa ad altri, mentre invece la responsabilità, è pur sempre TUA. Anche se non lo vuoi, o non credi di esserlo, LO SEI COMUNQUE.

Per combattere la sindrome di Peter Pan, devi assumerti le tue responsabilità, in ogni caso.

La sindrome di Peter Pan e la non crescita

Tutti sono convinti che restare bambini è un bene, molti credono che la crescita rappresenta un problema, che crescere sia un danno. MA ATTENZIONE, NON è AFFATTO COSì.

Crescere significa avere consapevolezza. La consapevolezza, è conoscenza di se e di ciò che si sceglie di diventare.

Sentirsi legati al bambino che risiede dentro di noi, è solo un modo per non vedere ciò che ci aspetta, poiché si ha paura di questo.

Preferiamo restare ancorati a qualcosa che è stata, piuttosto che combattere ciò che sarà.

Ma questa non è vita.

Se non cominciamo a vivere ciò che ci spaventa, resteremo bloccati in una macchina del tempo che non coincide con il nostro tempo, e questo non va bene.

Vivi il tuo presente per le esperienze che hai, per ciò che senti e per ciò che credi di essere.

Non preoccuparti di abbandonare la spensieratezza, poiché se impari a vivere serenamente le tue scelte, sarai spensierato comunque.

Vivi ora, nel tuo presente, nell’età che hai, non aver paura di perdere quel modo di vivere di un bambino, poiché quello, non ti abbandonerà mai.

Dominantemente.

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